Il VeneziaMestre non sfigura in casa di Superpippo!

11.07.2020 00:40 di Manuel Listuzzi   Vedi letture
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
Il VeneziaMestre non sfigura in casa di Superpippo!

10 luglio 2020. Prima di esprimere qualsiasi riflessione sul match del Vigorito è giusto che ci fermiamo un secondo a valutare il momento. Piena estate, al termine dei sei mesi più lunghi e strani non solo del calcio italiano, ma probabilmente dell’intero pianeta. Nei giorni in cui solitamente i giocatori disfano i bagagli al ritorno dalle vacanze ed i tifosi sognano colpi di mercato, va in scena l’ennesima partita fondamentale per il presente ed il futuro del nostro VeneziaMestre. E questa premessa non va sottovalutata né sminuita, perché stiamo parlando tuttora di una situazione surreale, paradossale, in cui condizione fisica e mentale hanno un peso decisamente più importante di qualsiasi altro fattore. Ed è da questa ottica che proviamo ad analizzare n pareggio, un punto importante conquistato in casa del rullo compressore del torneo. Un Benevento chiaramente con il piede ormai semi sollevato dall’acceleratore, ma una squadra che anche in havaianas ha capacità e tecnica per stroncare anche le formazioni più affamate di punti.

Ci portiamo dunque a casa questo 1 ad 1 con la consapevolezza di aver offerto una gara dignitosa e coraggiosa, ma con il timore di aver esaurito quella spinta che c’aveva probabilmente illuso al ritorno dopo il lock down. Gli arancioneroverdi infatti sono apparsi piuttosto arrugginiti in fase di manovra, che ci può stare contro un avversario così spensierato ed atletico, ma a preoccupare è anche una tenuta fisica che inizia a farsi lacunosa in particolare nei giocatori cardine come Maleh e Modolo. Specialmente quando i sostituti si dimostrano palesemente fuori condizione o fuori categoria come il Caligara ed il Firenze di questa sera. Ricambi che in questo momento dovrebbero portare quella freschezza necessaria al cambio di passo, ed invece si rendono protagonisti di errori a volte clamorosi. Ed è un peccato perché la squadra di Dionisi gioca a viso aperto, trova buoni spazi nelle ripartenze, va in vantaggio con una prodezza del redivivo Montalto, lui sì presente alla chiamata improvvisa del tecnico. Ma poi spreca a causa di una difesa ancora troppo improvvisata e di una carenza di cattiveria agonistica che risulta imprescindibile per chi lotta in certe posizioni di classifica. Continuano gli errori tecnici in fase di rifinitura e quelli sottoporta di Capello si fanno ogni settimana più sanguinosi. Questo VeneziaMestre ha ormai la sua forma, la sua storia ed il suo sviluppo, i punti decisivi verso l’agognata salvezza andranno cercati nelle palle sporche, negli episodi e nelle giocate di chi ha la qualità per gestire la pressione. Il tempo degli esperimenti è purtroppo finito da tempo e non c’è spazio per aspettare la crescita dei giovani o dei giocatori fuori condizione.

La salvezza passerà dalla concentrazione e dalla voglia di lottare di questi ragazzi. Il peso sulle spalle è di quelli importanti, ma al termine di questi mesi così travagliati vogliamo credere che questo gruppo si sia scoperto più unito e forte che mai. Soprattutto finche un’intera città sarà al loro fianco. Non molliamo adesso, non piangiamoci addosso, non esageriamo con la critica. Il tempo per i processi arriverà, quello per i rimpianti speriamo di no.

Avanti Unione, e benvenuto Andres nuovo cuore arancioneroverde!