Il VeneziaMestre vince per Vacca e per gli ultrà!

23.01.2021 16:59 di Manuel Listuzzi   Vedi letture
Il VeneziaMestre vince per Vacca e per gli ultrà!

Eccolo il VeneziaMestre cinico e concreto che stavamo aspettando! Eccola quella voglia di vincere, quella rabbia agonistica e quella concentrazione fondamentali per compiere quel salto di qualità che era nell’aria ma che non arrivava mai. Magari non sarà stata la migliore Unione dell’anno, con una manovra meno brillante, meno armoniosa ed ariosa del solito, ma compensata ampiamente da una caparbietà che finora avevamo visto solo a sprazzi. Il nuovo centrocampo arancioneroverde si fa apprezzare per grinta e sincronismi, una versione inedita del calcio Zanettiano che pare l’anteprima di una seconda parte di stagione che gioco forza dovrà imparare a convivere con l’assenza forzata delle geometrie di Vacca. Ma il reintegro di Maleh e finalmente le buone prove di Taegordeau e soprattutto Crngoj, consegnano al tecnico vicentino nuova linfa ed inattese energie che possono trasformare il volto di questa squadra.

Nel momento più complicato, dopo una serie di partite sfortunate e frustranti, con una scelta in mediana ridotta al lumicino, emerge un VeneziaMestre che azzanna la partita nei primissimi minuti di gioco, riuscendo poi a reggere l’urto della vice capolista non rischiando praticamente nulla, anzi sfiorando addirittura il raddoppio in un paio di circostanze. La strategia lagunare sembra ripulita dagli azzardi del palleggio dalle retrovie, trovando quella praticità che ha permesso di mantenere un baricentro arretrato ma capace di non andare mai in sofferenza. Ciò nonostante il Dna veneziano ha consentito comunque di superare con efficacia il pressing granata, innescando con discreta puntualità il trio offensivo. S’intravedono di già le qualità tecniche del giovane Esposito, apparso sulla buona strada per quanto riguarda il feeling con lo squalo. Ancora sottotono Aramu che ha cercato palloni per tutta la trequarti ma sbagliando moltissime scelte di gioco, ma la sua generosa prestazione in fase difensiva ha ripagato il tecnico della scelta. Stranamente bloccato nella propria metà campo il trenino Mazzocchi, decisione probabilmente maturata in seguito all’immediato vantaggio. Sicura la prestazione di Modolo e Molinaro mentre la sensazione è che Ceccawall abbia bisogno di rifiatare un pochino. A preoccupare in vista dei prossimi match l’evidente calo fisico nella ripresa del trio di centrocampo, orfano di soluzioni alternative; ma mettere minuti nelle gambe è l’unico modo per costruire autostima e consapevolezza. Maleh infine dimostra come le paure di chi temeva un giocatore poco convinto e con la testa già a Firenze fossero totalmente immotivate, è probabilmente lui l’acquisto migliore di questa fase invernale. Preziose le sostituzioni, con un buon approccio sia di Johnsen che di Bocalon, abili nel far rifiatare la squadra e coscienti dell’importanza del risultato.

Si torna a battere i padovani dopo un secolo, si ritrova una vittoria che rilancia le ambizioni arancioneroverdi rimettendoci contemporaneamente in piena corsa playoff e scacciando i fantasmi che correvano dalle zone basse di classifica. E’ un successo cercato e voluto fortemente, un’autentificazione di come questa squadra possa giocarsela contro chiunque, in particolare quando si affrontano avversari che ti sfidano a viso aperto. Siamo di nuovo in ballo, i paragoni con Ascoli e Perugia dello scorso campionato possono tornare, giustamente, nel cassetto.

Gli ultras unionisti in settimana hanno caricato i ragazzi, e la risposta è arrivata forte e chiara. La dimostrazione più evidente di come questa squadra meriti il nostro sostegno e la nostra pazienza. Venerdì ci aspetta una vera e propria battaglia, non vediamo l’ora di combatterla.

Avanti Unione!