Michael Bramos fermo in infermeria, ti aspettiamo Mike!

02.03.2021 15:27 di Giuseppe Malaguti Twitter:    Vedi letture
Michael Bramos fermo in infermeria, ti aspettiamo Mike!

Ieri nel tardo pomeriggio è arrivato un piccolo sospiro di sollievo dopo gli aggiornamenti sulle condizioni di Michael Bramos: vista la dinamica si temeva la lesione del tendine d'Achille, in quel caso sarebbe stato davvero un gravissimo infortunio.

Rimane comunque una problematica seria, soprattutto nei tempi di recupero che ovviamente non hanno una tempistica definitiva. Mike ha una lesione parziale della fascia plantare. L'ipotesi migliore è che sia una lesione trattabile, nel caso peggiore ci potrebbe essere l'intervento chirurgico. Il capitano della Reyer Venezia salterà sicuramente le sfide con Virtus Bologna, Trieste e Olimpia Milano.

La formazione di Walter De Raffaele non sono perde il suo capitano, ma un collante fondamentale di questa squadra: un campione, un vincente, un leader silenzioso. Un uomo di ghiaccio in campo, quanto dolce e gentile fuori, che ha sempre il crometro e i tempi di gioco nella testa con una velocità/lucidità di pensiero e di esecuzione clamorosa; sa perfettamente cosa succede in campo: ha una lettura del gioco -offensivo e difensivo- di rara intelligenza. È di fatto, in tutti gli aspetti, il padrone nel rettangolo di gioco.

In questi anni Bramos ha griffato tante vittorie soprattutto quando la posta in palio era importante.

Come dimenticare gara 5 della fianale scudetto con Trento quando è arrivato "the shot" . Eh sì, perché quello rimane il tiro: era la tripla del "CIAONE" a 7 secondi dalla sirena finale, cucendo di fatto lo scudetto sulla maglia della Reyer. Quella diventerà poi, per Iron Mike, la sua mattonella. Infatti nella fianale scudetto di gara 7, questa volta con Sassari, il grecoamericano da quella pozione spazzerà via la squadra sarda a suon triple e con tanto di dedica alla panchina avversaria.

Mike nella partita di sabato sera del PalaSerradinigni ha giocato un solo minuto prima di farsi male, ma nell'intervallo è riuscito a dire: "I'm sorry" a dimostrazione del suo attaccamento alla maglia, al suo coach e ai propri compagni.