Reggiana-Venezia, PAGELLE: Yeboah debordante, Schingtienne sbadato
Le pagelle del Venezia della sfida di Serie B contro la Reggiana terminata con il risultato di 3-1 per gli arancioneroverdi.
Stankovic 6,5 - L'uscita su Girma sul risultato di 1-0 con il quale chiude lo specchio all'attaccante ha un importanza cruciale nell'incontro per un Venezia che, pochi minuti dopo, passerà in doppio vantaggio. Invece, non può nulla sul gol dello stesso Girma che riapre la partita, mentre infonde sicurezza con uscite adeguate nell'ultimo terzo di partita con la squadra in controllo in inferiorità numerica.
Schingtienne 4 - Passo indietro rispetto alle tante ultime convincenti uscite. Lezioso in alcune situazioni con palla al piede, è soprattutto superficiale sia in occasione del gol del 2-1 avversario, facendosi anticipare troppo facilmente da Girma, così come al 69' minuto quando con grande ingenuità lo atterra da ultimo uomo con Sverko nelle vicinanze a poterlo assistere agevolmente nel recupero.
Svoboda 7 - In occasione dell'imbucata per Girma al 29' minuto si fa sorprendere, ma ci pensa Stankovic a metterci una pezza. Da lì, forse la scossa per il capitano del Venezia che torna a guidare la difesa con la solita autorità. Poi, nella ripresa, al 57' si mette in proprio, recuperando un pallone sulla trequarti da proseguo di azione da calcio d'angolo, andando in serpentina e freddando Motta con un tiro chirurgico alla sua sinistra. Infine, stringe i ranghi negli ultimi venti minuti, mantenendo i nervi saldi e guidando la squadra al risultato, resistendo senza grandi patemi alle velleità avversarie.
Sverko 6 - Soffre in alcune circostanze l'imprevedibilità di Girma, oggi in grande spolvero, sia tecnicamente, sia nella capacità di non dare punti di riferimento alla difesa arancioneroverde. Nel complesso però regge il confronto con astuzia, non rinunciando ad assistere la squadra offensivamente nei momenti nel quale c'è bisogno di creare più densità nella trequarti opposta.
Hainaut 6 - E' coinvolto con discreta continuità nella costruzione pur non riuscendo a incidere particolarmente in rifinitura. E' però suo il servizio per il palo di Yeboah dopo cinque minuti dall'inizio ripresa. Infine, in fase difensiva, si fra apprezzare per ordine ed efficacia, specialmente nel momento dell'inferiorità numerica.
Kike Perez 5,5 - Meno vivace ed efficace del suo solito, con numerosi passaggi e preziosismi tra i piedi non riusciti. Rimane importante nel fraseggio nei compagni, in possesso nella propria trequarti così come nella costruzione in quella avversaria (91' Lella sv).
Busio 6,5 - Solido in supporto difensivo, come in regia, propiziando diverse e diversificate trame, tra inserimenti delle mezzali e degli esterni. Nel complesso, abbina quantità e qualità con grande intelligenza, risultando un tassello cardine per il controllo del gioco della squadra.
Doumbia 7,5 - In grande spolvero, il centrocampista italiano si fa apprezzare in una partita totale. Il consueto grande pressing si trasforma in tantissimi recuperi in ogni zona del campo, una delle quali è quella che conduce al vantaggio al 29' minuto, grazie appunto a un suo recupero e repentino cambio fronte, fino all'assist per Adorante. Nel complesso, appare molto più determinato e sicuro di sé, alzando di conseguenza il tasso tecnico delle sue giocate per tutto l'arco dell'incontro.
Sagrado 5,5 - Molto partecipe nella manovra e negli inserimenti coi tempi giusti, risulta ancora incerto nella maggior parte delle circostanze nelle scelte. Sono diversi i palloni utili che passano tra i suoi piedi, ma pochi serviti con i giri giusti. In miglioramento in fase difensiva, seppure con qualche difficoltà nei tempi d'intervento (82' Pietrelli sv).
Yeboah 7,5 - Costante minaccia per la retroguardia avversaria. Un rigore segnato, uno procurato e un palo esterno dopo pochi minuti della ripresa sono le giocate principali, contornate da diverse altre pregevoli. Da sempre la sensazione di pericolosità, seppure pecchi ancora in alcune circostanze in continuità di presenza e partecipazione al gioco (91' Casas sv).
Adorante 7 - Grande protagonista nel primo tempo, soprattutto in positivo. Al 21' minuto è bravissimo a sfruttare la prima e più nitida occasione, finalizzando l'assist in ripartenza di Doumbia. Sul primo penalty, c'è ancora il suo zampino nel palleggio in area che porta al tocco di mano di Quaranta, mentre in pieno recupero fallisce la doppietta personale sul secondo rigore della partita, facendosi ipnotizzare da Motta. Poco appariscente nella ripresa, viene sacrificato nel cambio dopo l'inferiorità numerica.
71' Venturi 6 - Entra nella ripresa per sopperire all'espulsione di Schingtienne, contribuendo adeguatamente alla resistenza nel forcing finale della Reggiana senza grossi patemi.
All. Stroppa 7 - Squadra che vince non si cambia. E' questo il detto che ben si cuce alle scelte di formazione di una squadra, limitandosi ai rientri per squalifiche o piccoli stop fisici. E in effetti, contro la Reggiana il vestito indossato del Venezia appare nuovamente rimesso a lucido. Gli arancioneroverdi i soliti, persino più cinici, rischiandolo solo per un paio di disattenzione individuali e un rigore sbagliato che ha allungato una partita parsa sempre in controllo. Infatti, persino con l'inferiorità numerica, il Venezia non va in affanno e, eccezion fatta per l'ingresso di Venturi per mantenere la retroguardia a tre, tutte le altre sostituzioni sono risparmiate negli ultimi minuti. Giusto in tempo per partecipare alla festa collettiva per la conquista meritata del bottino pieno.


