Trieste-Reyer, PAGELLE, Stone e Chappell gli ultimi a mollare

05.09.2020 23:27 di Davide Marchiol Twitter:    Vedi letture
Trieste-Reyer, PAGELLE, Stone e Chappell gli ultimi a mollare

Casarin 6 - Entra e dimostra la stessa autorevolezza fatta vedere contro Trento, anche se con una Trieste così è difficoltoso riuscire a emergere;

Stone 7 - L'ultimo ad arrendersi, piazza tre triple importanti per tenere i suoi a un passo dalla parità, importante anche a rimbalzo, ne colleziona ben cinque, e mette anche tre assist per i compagni. Unica pecca le palle perse, cinque sono troppe;

Bramos 5 - Conferma i segnali negativi dell'ultima partita con una prestazione molto opaca, in cui va molto di rado al tiro, cosa insolita per lui. Anche in difesa sembra essere più morbido del normale. Appesantito dalla preparazione;

Tonut 7 - Del quintetto base è l'unico insieme a Chappell a girare fin da subito, usa la spada il giusto e non rinuncia al fioretto, anche se dall'arco la precisione stenta un po';

Daye 6,5 - Come suo solito appare e scompare, piazza un paio di triple importanti e recupera due palloni leggendo perfettamente l'azione avversaria, ma Trieste lo tiene d'occhio molto bene e Austin non sempre riesce a svincolarsi dalla gabbia disegnata per lui;

De Nicolao 5 - Viene cancellato dalla difesa giuliana, ma riesce comunque a mettere quattro assist a referto favorendo l'azione dei compagni;

Chappell 7 - Dopo la prestazione negativa con Trento risponde presente facendo vedere di avere le mani calde. Come Stone mette buona parte delle triple tentate, tenendo a galla i suoi. Pulisce i tabelloni a rimbalzo e serve spesso i compagni per il tiro;

Mazzola 5 - Subisce dannatamente la fisicità avversaria e non riesce ad aiutare Watt a presideriare al meglio l'area, Molto impreciso al tiro;

Fotu 6,5 - Entra ed è diligente, sfrutta il fisico e capitalizza i palloni che gli vengono dati sotto canestro. Il più glaciale della squadra in lunetta in una partita da solo 62,5% dalla linea della carità;

Watt 6 - Con il tempo diventa mastodontico a rimbalzo, ma diventa solido come sa in difesa solo quando Udanoh va ko. Undici rimbalzi sono tanta roba, ma è l'uomo decisivo sotto il canestro avversario e sbaglia veramente troppo. Un appannamento che ci può stare in preparazione, anche i migliori hanno un calo della mira ogni tanto.