Il VeneziaMestre supera l'esame di maturità

19.12.2020 20:35 di Manuel Listuzzi   Vedi letture
Il VeneziaMestre supera l'esame di maturità

Credo ci siano due fondamentali motivi per cui bisogna essere soddisfatti stasera. Primo: dopo quasi un terzo di campionato abbiamo dimostrato di essere all’altezza di Empoli, Spal, Frosinone, Lecce e Brescia; non una cosa da poco. Secondo: alziamoci ed applaudiamo all’ennesima genialata di Mattia Collauto che ci ha regalato un difensore centrale di grandissimo avvenire; perché Svoboda sembra essere veramente lo stopper di cui avevamo bisogno. Preciso, attento, pulito ed a tratti autoritario. Se il centrale difensivo appariva come un ruolo decisamente scoperto tra le fila arancioneroverdi, il match con la Spal ha regalato agli arancioneroverdi un giocatore di assoluto spessore. Ma è la prestazione generale dei ragazzi di Zanetti a lasciarci fiduciosi, con un atteggiamento costantemente propositivo ed una presenza mentale degna del livello della sfida. Un tempo per parte può essere il giusto riassunto, con un VeneziaMestre caparbio nei primi 45 alla ricerca del vantaggio, più contratto nella ripresa quando i cambi degli ospiti hanno alzato il ritmo e l’atletismo. Ma al cospetto di una formazione additata dai media come una delle grandi favorite, l’Unione ha palesato una struttura di gioco definita ed efficace, ha mostrato come la squadra accolga le modifiche tattiche nel giusto modo, riuscendo ogni volta a trarre le giuste soluzioni. Stavolta è il doppio centravanti ad avere il compito di decidere la partita, con Bocalon capace di candidarsi come spalla di qualità ad un bomber Forte in leggero calo. Il Doge ha lottato e fatto sentire il suo pressing, dando al suo compagno di attacco un’alternativa di gioco importante. Le fasce stasera hanno faticato un po’, così come Aramu che ha trovato pochi spazi. Ma ciò nonostante la formazione lagunare è riuscita a trovare delle variazioni tattiche che diverse volte hanno messo all’angolo i biancazzurri. E’ mancata la zampata vincente nel primo tempo, la prestazione fisica nella ripresa. Ma gli arancioneroverdi hanno saputo rimanere sempre nel match, un match che minuto dopo minuto si faceva sempre più nervoso.

Lo sconvolgimento nordico avvenuto nei minuti centrali della ripresa, con l’ingresso di Karlsson, Bjarkason e Johnsen è responsabile di aver mantenuto la sfida su ritmi elevati, mentre è mancata una sorta di decisione negli attimi cruciali.

E’ un punto che deve confortare il popolo arancioneroverde, perché anche al termine di una partita tanto complicata, la truppa di Zanetti ha dimostrato una completezza organica di tutto rispetto; una strategia mutabile e chiaramente interessante. Ogni ragazzo che partecipa alla causa appare pienamente coinvolto nel progetto, ed è questo che fa sognare un futuro brillante. Martedì arriverà l’esame più importante di questo ciclo, quando a Cosenza il VeneziaMestre dovrà dimostrare di meritarsi lo stemma di pretendente ai playoff. La fiducia è alta, l’attesa ancor di più.

Avanti Unione!