E' un VeneziaMestre stellare!!!

11.04.2021 21:38 di Manuel Listuzzi   Vedi letture
E' un VeneziaMestre stellare!!!

La partita perfetta. La partita della grande squadra.

In una domenica pregna d’insidie, contro un Cosenza agguerrito ed in disperata ricerca di punti salvezza, si sfoggia una prestazione saggia, intensa al punto giusto, concentrata e convinta come questa squadra sa essere nei momenti decisivi. E’ questa la nota più positiva di questa serata, la consapevolezza che questi ragazzi sappiano trovare i giusti stimoli e le giuste chiavi per risolvere match che sulla carta potevano essere vere e proprie trappole. Si cucinano i calabresi a fuoco lento nella prima frazione, con una manovra macchinosa e troppo spesso poco concreta, ma utile nel mantenere gli ospiti in costante apprensione. Il palo, l’ennesimo di Fiordilino, scuote le fondamenta della rabbia rossoblu, che con il passare dei minuti si affievoliva davanti alle idee degli arancioneroverdi. L’imprecisione ed, a volte, la leziosità dei padroni di casa sembrava insufficiente per sferzare il colpo decisivo, ma la pazienza, la coscienza del momento, la lettura impeccabile dei tempi, ha saputo spingere il VeneziaMestre oltre i propri limiti, trovando il meritato vantaggio con un Ceccawall semplicemente devastante, sia come classe pura, che come capacità di leadership assoluta. E poi un secondo tempo inesorabilmente impetuoso. Nessuna chance ai calabresi di poter sperare nella svolta, anche se la straordinaria parata di Maenpaa ci regala tranquillità non solo oggi, ma in un futuro che appare meno incerto per quanto riguarda l’estremo protettore della rete. Ma è veramente complicato trovare una nota negativa in una rosa che sembra esser tornata a remare nella direzione giusta. Un centrocampo sublime, capace di calarsi nella realtà di una sfida salvezza, ma abile nell’alzare il livello con una trama che nei secondi 45 ha aperto praterie alle sgroppate lagunari. Fiordilino in cattedra per intensità e qualità; Maleh onnipresente seppur parzialmente colpevole di troppe giocate con un tocco in eccesso. Ma è la serata di Crngoj, il giocatore che abbiamo atteso e che contro il Cosenza ha sfoggiato un match semplicemente da categoria superiore. L’uomo ovunque, in possesso di una “lea” dalla distanza di cui avevamo un disperato bisogno. Sarà un giocatore chiave da qui a giugno, e non potrebbe essere altrimenti; un centrocampo che anche nella passata stagione appariva di estrema qualità, ma di notevole leggerezza, e che stavolta sembra invece aver trovato quell’equilibrio che poche squadre possono vantare. Davanti invece si fatica a trovare lo spazio giusto, Forte lotta come un leone ma è in evidente carenza di minuti giocati, anche se in ogni caso risulta uno spauracchio per le difese di cui non possiamo fare a meno. Di Mariano ed Aramu si vanno ad incastrare troppo spesso nella fascia di sinistra, mentre Mazzocchi fatica a trovare lo spunto che conosciamo. Ma ciononostante il VeneziaMestre non s’innervosisce, macina kilometri ed usa la testa. E nella ripresa gli inserimenti di Johnsen ed Esposito pasteggiano sui resti di un Cosenza in palese affanno.

Si batte il pugno sul tavolo, si risponde con tre gol a chi era sceso dal carro dei vincitori. Si accantonano in un amen le accuse di scarso entusiasmo, di una rincorsa fermatasi nella burocrazia di uno stadio che non si farà a breve. Ed invece eccola l’Unione che punta in alto, la squadra che non si accontenta, il gruppo a cui nulla è precluso. Ci siamo, ci siamo fortissimamente. E sabato a Salerno ci giocheremo una buona fetta di ciò che dipingerà la classifica finale. Io non vedo l’ora di tornare a vedere questi ragazzi che giornata dopo giornata ci rendono ogni volta più orgogliosi.

Avanti Unione mia, ancora cinque piccoli sforzi….