Forse si può cominciare a sognare!

09.02.2021 21:57 di Manuel Listuzzi   Vedi letture
Forse si può cominciare a sognare!

Nella giornata più sofferta, nella sfida più travagliata. Nei 90 minuti più complicati della stagione il VeneziaMestre comprende totalmente che trovarsi in quella posizione di classifica non è un caso. Messi alle corde, sconfitti in moltissimi, troppi, duelli, nervosi, imprecisi e distratti, ma dannatamente vincenti. Lo spirito che sta crescendo in questa squadra ha le stimmate della grande squadra, quella capace di abbassare il capo, stringere i denti, ed affrontare una formazione che sembra averne di più di te. Ma i banchi sono durissimi nelle file lagunari, un undici che corre e lotta insieme, strappando in mezzo a mille difficoltà tre punti di un peso specifico incalcolabile.

La Cremonese scende al Penzo consapevole del suo buon momento, crea diversi grattacapi ad una difesa arancioneroverde apparsa meno concentrata del solito. I ritmi non sono infernali ma i cambi di gioco grigiorossi trovano spesso impreparata la scacchiera veneziana. Le precoci ammonizioni dei due mediani locali rende il lavoro ancor più faticoso, con Aramu che pare a disagio nel dover scalare nell’aiuto. Ma con il passare dei minuti Maleh si erge a paladino del centrocampo ed aiutato da Fiordilino inizia a tessere il filo della manovra unionista. Quando si spinge sulle fasce gli spazi compaiono, e l’assist di Mazzocchi per il gol di Di Mariano è l’apice di una transizione pressoché perfetta. Il possesso palla è proprietà dei lombardi, ed in diverse situazioni il baricentro veneziano tende pericolosamente verso la porta di Pomini. Gli ospiti ritornano dall’intervallo ancor più rabbiosi, facendo passare agli arancioneroverdi i venti minuti peggiori della stagione. Il contropiede è difficoltoso, l’area ospite un puro miraggio. Zanetti cerca la svolta sostituendo un Esposito ancora prigioniero della sua smania di emergere, ed un Aramu che ancora una volta appare poco convinto dei propri mezzi. Crngoj e Johnsen cercano di dare una dimensione diversa al VeneziaMestre, che appare meno compatto del solito. Ma ad ogni colpo la squadra di casa sa rispondere, mentre le speranze lombarde si affievoliscono di fronte ad una fortezza che barcolla ma non crolla.

E poi arriva lui. Piomba sul terreno del Penzo l’alieno. Francesco Forte, la risposta ad un decennio di sogni unionisti. L’attaccante che accende la fantasia e fa volare le speranze di promozione. La rete dello squalo è poesia pura, è l’imponderabile di una partita di calcio. Il gesto tecnico è genio, è classe. E questa volta il fuoriclasse ce l’abbiamo noi, e non è certo un dettaglio. Con un goleador così niente è precluso.

La partita sembra conclusa ma la generosità dei veneziani è leggendaria, ed il rigore del pari un dono da accettare. La prestazione di Pomini però va giudicata da altro, dalla capacità di comunicazione (al netto del gol..), dalla sicurezza con cui ha gestito la retroguardia, dalla pragmaticità di alcuni interventi. Forse bisognerà tornare sul mercato, ma nel frattempo le nostre spalle appaiono sufficientemente coperte.

Così a mettere la ciliegina sulla torta ci pensa finalmente Magic Johnsen, ed il suo sigillo al match ha il doppio pregio sia di marchiare i tre punti che consegnare quella autoconsapevolezza nei propri mezzi che il giocatore norvegese cercava da mesi.

E’ una grande serata. E’ la serata in cui abbiamo veramente capito che non esistono limiti, che questi ragazzi possono permettersi di sognare. E noi, con loro.

Avanti Unione!