Passo falso VeneziaMestre, ma io continuo a crederci!

06.03.2021 18:57 di Manuel Listuzzi   Vedi letture
Passo falso VeneziaMestre, ma io continuo a crederci!

Serve di più. Se l’asticella si alza deve per forza alzarsi il livello di questa squadra. L’anno scorso avrei commentato in maniera diversa una partita che sarebbe potuta finire in qualsiasi modo. Ma quest’anno no. Quest’anno, da questi ragazzi, mi aspetto di più, ed è giusto che sia così. Chi siamo? Cosa vogliamo? Possiamo crederci veramente? Queste le domande che ci poniamo, questi i dubbi che abbiamo.

Conosciamo, ormai, la serie b. E’ una categoria in cui il fattore mentale è nettamente predominante rispetto a qualsiasi altro. Quando affronti formazioni agguerrite come questo Brescia, devono subentrare energie che quest’oggi non si sono viste. Se concretamente punti al secondo posto, non puoi permettere che un’occasione sprecata pregiudichi le tue chance di vittoria. E’ quest’ultimo step che ci manca, è quello scalino che dobbiamo salire per arrivare ad assimilare la certezza che potremo giocarcela fino alla fine. La Salernitana vince a Cremona non superando mai la metà campo, il Monza strappa un pari a Frosinone soffrendo per 45 minuti. Se vogliamo realmente provarci fino alla fine dobbiamo sostenere le naturali mareggiate degli avversari, soprattutto quando sono all’altezza come il Brescia di questo pomeriggio.

Non esistono squadre dominanti in questa cadetteria, ogni sfida va vissuta dall’inizio alla fine. E’ evidente come l’occasione capitata a Bocalon avrebbe scritto una storia diversa, ma non è ammissibile approcciare la ripresa in questo modo se si vuole tentare di vincere il campionato. Dobbiamo capire se ciò che vogliamo sono gli applausi e l’etichetta di “sorpresa” oppure se concretamente ambiamo a qualcosa di più. L’esigente pubblico veneziano condannerà gli errori sottoporta del Doge, imputeranno a Felicioli l’errore in marcatura, crederanno che l’assenza di Forte sia troppo pesante per portare a casa punti. Starà a voi dimostrare che siete di più, che da ogni caduta imparerete a rialzarvi, che dagli sbagli compierete quel salto che ogni unionista vede possibile per questa squadra.

Se foste il VeneziaMestre degli ultimi anni ci saremmo accontentati di una prestazione decorosa contro un Brescia in stato di grazia. Ma ci avete abituato a gettare il cuore oltre l’ostacolo, ci avete insegnato cosa significhi crederci fino all’ultimo. Ci avete donato la convinzione che dopo una sconfitta del genere potete trovare la convinzione per reagire. Ed è questo che continuerà a farci sognare. Che siano playoff, secondo posto o immensa delusione della mezza classifica, noi crediamo in voi. Noi guardiamo la tv totalmente consapevoli del fatto che possiamo farcela.

Siamo stati messi sotto, in avvio, dopo il vantaggio lombardo e soprattutto in avvio di ripresa, quando speravamo in una reazione speciale. Le fasce sono state oscurate, il centrocampo ha lottato, ma al netto della straordinaria prestazione di un Maleh da serie a, non è mai apparso in grado di arginare le incursioni bresciane. La crescita di Johnsen non è sufficiente per renderlo un crack della categoria (considerando un’espulsione che non ha alcun senso..), mentre Bocalon si conferma carente nel sostituire un uomo decisivo come Forte. Siamo rimasti in partita grazie a due legni, ma non abbiamo mai dato l’impressione di poter svoltare la partita. E’ da questo che dobbiamo ripartire se vogliamo alimentare le nostre speranze. Il secondo posto è un miraggio, servirà un miracolo per raggiungerlo. Ma è  d’obbligo iniziare a preparare dei playoff in cui il dettaglio cambierà la storia di questa società. Ma non ho visto paura, non ho visto timore. I ragazzi ci hanno provato, incappando purtroppo in una giornata no. Se il Doge avesse centrato la rete staremmo parlando di una gara diversa, ma il calcio è fatto di episodi e dobbiamo accettarli. E’ stato un match molto simile a quello con la Cremonese, in cui le circostanze hanno girato in nostro favore. Ho visto giocare il Monza, la Spal, il Lecce.  Io continuo a non vedere una squadra nettamente superiore alla nostra. Da questo dobbiamo ripartire, dalla lunghezza di una panchina che ci ha permesso con Di Mariano e finalmente, l’ottimo Esposito, di giocarcela fino alla fine. Usciamo da un triste pomeriggio con la consapevolezza che questi ragazzi, se al top della condizione, hanno pochi rivali in categoria.

Fa rabbia gettare 5 punti contro una formazione inferiore, ma assorbire l’idea che questo sia solo un passo falso, un passaggio verso il paradiso, è la chiave per reagire e tornare alla vittoria. Io non mi farò fermare da questa sconfitta. Io ci credo.

Avanti Unione!