Ora arriva il bello, avanti VeneziaMestre!!!

10.05.2021 16:36 di Manuel Listuzzi   Vedi letture
Ora arriva il bello, avanti VeneziaMestre!!!

Un VeneziaMestre bello persino in camicia da notte e ciabatte. Una squadra vera la si definisce anche da pomeriggi come questo, giornate in cui una formazione completamente inedita per nove undicesimi riesce ad esprimere un calcio piacevole, palesando un’unione d’intenti che si evince in ogni interprete di questo splendido gruppo. Si blinda meritatamente il quinto posto, si chiude la stagione regolare con 59, fantastici, punti. Resta qualche piccolo rimpianto nell’applaudire la Salernitana che questo pomeriggio ha staccato il secondo pass per il paradiso, alla luce di alcuni risultati lasciati per strada e di una differenza non così evidente tra la compagine di Zanetti e quella di Castori. Ma questo conta pochissimo o nulla, ciò che ora farà la differenza saranno la preparazione alla partitissima di giovedì sera contro un Chievo già sconfitto pochi giorni fa. Conteranno la concentrazione, la consapevolezza di aver raggiunto un grandissimo livello tecnico e mentale, la voglia di arrivare fino in fondo e le gambe che a differenza dei veronesi oggi sono state decisamente meno utilizzate. Si arriva al bello della stagione, in poche partite potremmo coronare un sogno meraviglioso oppure gettare via otto mesi di splendido calcio. Comunque andrà due sono le certezze di cui già adesso possiamo parlare: siamo orgogliosi di voi e saremo sempre, per sempre al vostro fianco!

A Cittadella ci saremmo invece aspettati una partita senza granché da dire, da giocare su ritmi blandissimi con l’unica priorità di evitare infortuni e risparmiare energie. Invece l’Unione del primo tempo è sembrata una squadra solida e concreta, nonostante moltissimi interpreti avessero giocato insieme solamente in allenamento. Con Maleh e Svoboda, meno di quarant’anni in due.., a comandare le operazioni e con dei ragazzi vogliosissimi di mettere la loro impronta in questa grandissima stagione. E’ brillata a tratti la stella di Johnsen apparso in ogni caso di un altro livello rispetto agli altri ventuno sul terreno di gioco, hanno meritato e sfruttato l’occasione Bjarkason e Ferrarini, Dezi a corrente alternata ma che ha dipinto con maestria lo splendido assist dell’uno a zero. Hanno lottato con caparbietà St Clair e Felicioli. Ma è il pomeriggio e la partita della rivincita soprattutto per il doge Bocalon; un giocatore spesso criticato ma che anche oggi ha gettato il cuore per la camiseta arancioneroverde riuscendo stavolta a regalarsi la gioia di sbloccarsi dopo più di un girone. E  nella reazione della panchina e di tutti i compagni alla rete del ragazzo veneziano si nasconde il segreto di questa squadra e di questo gruppo di ragazzi che fin dall’inizio sono riusciti a creare un ambiente ed una filosofia che li potrà portare a superare insieme qualsiasi difficoltà.

Si chiude così la stagione regolare ed inizia ora il vero esame di maturità. Da giovedì sera scopriremo se ciò che abbiamo intravisto finora in questa squadra, le sue potenzialità, i suoi talenti, saranno sufficienti a compiere quel piccolo enorme passo che manca. Crudele non poter sostenere questi ragazzi nella rincorsa del sogno, in una stagione dove il Penzo avrebbe di sicuro rivissuto i fasti di anni passati, la tifoseria lagunare non ha mai smesso di farsi sentire presente, come possibile, al fianco di Modolo e compagni. Sarà l’ennesima sofferenza giovedì su questi maledettissimi divani, ma sarà ancora più bello un domani festeggiare insieme qualcosa di speciale..

In settimana abbiamo purtroppo avuto un ulteriore conferma però di come non tutta la città sia unita nel sostegno a questi colori, la rappresentanza della terraferma in uno dei suoi gruppi social più diffusi e popolari, ha preferito dichiararsi lontana dalle sorti della squadra cittadina, ignorando le nostre richieste di condivisione di questo sogno. Facciamogli capire insieme che anche a Mestre questa squadra è l’unica, grande passione, dipingiamo la città di arancio e verde, tiriamo fuori bandiere, sciarpe, cenci e cimeli ed appendiamoli alle nostre terrazze, carichiamo i ragazzi come meritano così un domani sarà indimenticabile fargli notare come il loro fosse un piccolo, ma clamoroso, abbaglio.

Avanti Unione!