VeneziaMestre, dimmi chi sei.

13.03.2021 16:24 di Manuel Listuzzi   Vedi letture
VeneziaMestre, dimmi chi sei.

Ora dovete spiegarci chi siamo. Che cosa siamo. Perché se vogliamo gli applausi, se ci bastano i complimenti e se il nostro campionato si conclude con l’etichetta di “bella sorpresa” allora siamo tutti d’accordo, obiettivo centrato. Ma la squadra che si è vista finora, la squadra che ha dato spettacolo nel primo tempo di oggi, la squadra ordinata, compatta, brillante ed energica che aveva nascosto il pallone agli ascolani per più di un’ora è molto, molto più di questo. Ci avete fatto venire l’appetito della vittoria, ci avete fatto credere di potercela giocare fino alla fine, con un orecchio ad Ascoli e l’altro a Reggio Calabria con il sogno di riagganciare il secondo posto, e poi siete spariti. Nascosti, impauriti e terrorizzati da ciò che poteva essere e non è stato. Tre punti in mano, una mano solida e ferma fino a quella maledetta espulsione che ci ha fatto rivedere fantasmi che speravamo cacciati da tempo. Non è questo l’atteggiamento se si vuole credere di essere i migliori, non è la strada da percorrere se l’obiettivo è realisticamente cambiato. E soprattutto non si può gettare al vento una partita con la sufficienza, con la mentalità di chi,di questo torneo, non ha ancora capito nulla. Avessimo finito le energie, avessimo avuto dei ricambi non all’altezza, avessimo offerto una prestazione opaca e priva di nervo avrei forse accettato più serenamente questo pareggio. Ma così no, così non si può. Dominare fuori casa regalando al popolo arancioneroverde un’ora di  calcio spumeggiante, per poi sparire nel momento decisivo non può che mettere a repentaglio qualsiasi velleità di promozione che s’iniziava a respirare.

C’è stata, eccome se c’è stata, la reazione dopo la batosta con il Brescia. Una squadra apparsa rinata nello spirito e nelle gambe, con una manovra ariosa e fluida, con un Taegordaeu a disegnare calcio con cambi di gioco da categoria superiore; un centrocampo indomabile e ritrovato con Fiordilino sugli scudi e Maleh tornato a macinare kilometri. Un Di Mariano indemoniato ed imprendibile ed un Esposito elegante e caparbio a pungere ad ogni soffio di vento, una retroguardia impeccabile seppur ancora orfana di una fascia sinistra spesso in ritardo. Aramu a prender botte e dipingere spettacolo. Di fronte il solito mostruoso portiere avversario a negarci un largo vantaggio. Ma si supera anche questo, trovando la splendida rete dell’uno a zero. Si gioca con un uomo in più per più di mezzora, decimando le speranze di un Ascoli alle corde, e poi.. e poi si spegne la luce. Calano vistosamente le energie e questo può starci, ciò che fa infuriare è invece la supponenza con cui si lascia campo e spazio ad una formazione in piena zona retrocessione. Stupisce e rammarica l’inesperienza nella gestione di un pallone che ogni minuto si faceva via via più pesante. L’imperdonabile distrazione sul gol del pareggio è solo il culmine di una fase in cui si è lasciato inspiegabilmente il pallino del gioco ai marchigiani, che ad ogni azione prendevano, giustamente, sempre più coraggio. I cambi obbligati di Zanetti avevano il doppio scopo di alleggerire la stanchezza e di preparare la sfida di martedì, ma non sono serviti ad invertire un’inerzia del match che paradossalmente si colorava di tinte bianconere. Importantissimo rivedere comunque Crngoj e Bjarkason ad un buon livello, così come un Forte seppur arrugginito. Ma una partita del genere va aggredita, demolita e chiusa.

Le giornate iniziano a ridursi ed i punti a contare sempre di più. Resta poco tempo per imparare dagli errori. Fanno molto più male le cicatrici che sfide del genere possono lasciare. Questa squadra c’ha abituato a stupirci, ma reagire a questa batosta sarà ufficialmente la chiave di volta per continuare a sperare.

Fa maledettamente male. Ma la reazione furiosa di Di Mariano a fine match, il volto sconvolto del mister, la rabbia di tutti i ragazzi può essere l’unica soluzione per risolvere questo rebus.

Avanti ragazzi, duri i banchi. Avanti Unione!