Questo VeneziaMestre non può bastare

02.04.2021 21:20 di Manuel Listuzzi   Vedi letture
Questo VeneziaMestre non può bastare

La straordinaria cavalcata della truppa di Zanetti, la qualità del gioco di questi ragazzi, la tecnica di alcuni suoi elementi, ci fa dimenticare come a volte per trionfare in questa categoria, siano più importanti l’aggressività, la condizione fisica e l’esperienza. La Reggina è riuscita a disegnare la partita perfetta per affrontare questo VeneziaMestre, venendoci a pressare fin dentro alla nostra area, lottando e vincendo una marea di palle sporche, innervosendoci con continui falli tattici che fin dall’avvio hanno dimostrato come la strada verso il successo sarebbe stata terribilmente complicata. E’ stata la gamba dei calabresi a fare la differenza, la loro voglia di non concedere il campo libero alle sgroppate dei lagunari, la cattiveria giusta quando i punti si fanno così pesanti. A sublimare il tutto, quel pizzico di fortuna che avrebbe potuto far girare una partita stregata e che invece si è fermata negli ennesimi legni di questa stagione.

All’Unione è mancata soprattutto quella sicurezza nel palleggio a cui ci aveva abituati, le distanze tra i reparti si sono trovate solamente per brevi scampoli di partita, e l’assenza di peso all’interno dell’area di rigore ha smorzato qualsiasi velleità arancioneroverde. E’ impressionante la disuguaglianza di prestazione rispetto alla meravigliosa vittoria di Monza, dove i ragazzi di Zanetti hanno saputo leggere alla perfezione i difetti della squadra brianzola, mentre questa sera la marea veneziana è sembrata sbattere costantemente contro una formazione che è stata in grado di chiudere ogni soluzione offensiva. Appare chiaro come il VeneziaMestre non possa permettersi di sostenere le prestazioni opache di 4-5 elementi, che sembrano aver pagato a dismisura il forzato minutaggio delle ultime settimane. Fiordilino e Maleh irriconoscibili e perennemente in ritardo, Aramu in evidente difficoltà fisica, Ferrarini che evidenzia più del previsto la pesantissima assenza di Mazzocchi. Ma è tutta la squadra a non aver mai dato quella sensazione di superiorità che tante volte abbiamo ammirato, arrovellandosi in iniziative troppo cervellotiche e saturando il match di una serie di errori tecnici spaventosi. Difficile raccontare cosa sia mancato oggi, di sicuro l’assenza di un bomber vero rende macroscopiche le falle in fase terminale, in particolare quando il giovane Esposito subisce oltremodo la fisicità ed i tacchetti amaranto e le soluzioni dalla panchina sono povere di voglia e talento. Che siano stati aumentati i carichi fisici in vista del finale di stagione potrebbe essere una chiave di lettura, che la squadra inizi a subire le vertigini della classifica potrebbe esserne un’altra. Ma come sempre, non tutto è da buttare, e gli obiettivi non da accantonare. Questi ragazzi ci hanno dimostrato di saper reagire alle difficoltà, di trarre insegnamenti da ogni batosta. La terza sconfitta interna consecutiva deve però alzare il livello di questa squadra in ottica playoff, quando gli errori e la mancanza di convinzione risulteranno di certo fatali.

Non è stato il VeneziaMestre che ci aspettavamo, ma sapersi rialzare ancora una volta servirà a farci compiere quell’ultimo step che ancora manca verso la piena e totale consapevolezza. A Ferrara lunedì abbiamo la prima opportunità per dimostrare che il sogno non è finito, che questa squadra e questa società ci credono e faranno di tutto per portare questa città dove merita.

Siamo nati veneziani, siamo abituati a lottare. Un passo falso non fermerà la nostra sete di grande calcio.

Avanti Unione!