Vittoria di platino del VeneziaMestre!

27.06.2020 10:49 di Manuel Listuzzi   Vedi letture
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
Vittoria di platino del VeneziaMestre!

Finalmente un VeneziaMestre cinico. Finalmente un VeneziaMestre fortunato. Finalmente tre punti.

Una vittoria di un valore capitale e questo è tutto ciò che conta e che ci portiamo a casa. Si ritorna a vincere al Penzo dopo secoli e lo si fa proprio nell’appuntamento più importante, in una sfida che aveva le sembianze di un vero e proprio spareggio. Davanti ad un Ascoli ora in totale crisi, la squadra di Dionisi si ripresenta col classico modulo e con gli stessi undici di Trieste, fatto salvo l’inserimento in mediana di Vacca. L’inizio di match è di stampo arancioneroverde ma dopo l’improvviso vantaggio del redivivo Aramu si spegne la luce e gli ospiti prendono campo. L’Unione fatica a trovare ritmo e geometria mentre i marchigiani vincono ogni duello individuale. Capello si divora per la seconda volta in una settimana una facile occasione da rete e stavolta non avrà nemmeno la redenzione di salvare un gol avversario. La meritata rete del pareggio palesa i limiti di una retroguardia giovane e di conseguenza poco rodata, orfana dell’esperienza di Modolo e Marino e probabilmente di un altro centrale che avrebbe fatto molto comodo già dall’agosto scorso. Il match è fisico ed intenso ma sono i marchigiani a creare le occasioni migliori. L’infortunio di Aramu offrirebbe l’occasione per disegnare un centrocampo diverso ma il tecnico veneziano decide di rimpiazzarlo con Firenze nella stessa posizione, con risultati tutt’altro che brillanti. La ripresa segue lo stesso copione, con i bianconeri pronti ad accendere ogni miccia di polemica e provocazione, alla quale i padroni di casa reagiscono con intelligenza. Un sontuoso Maleh regala strappi continui ma la manovra arancioneroverde fatica a spiegarsi come d’abitudine. Le occasioni si contano col contagocce in casa lagunare, mentre gli avversari sembrano poter far male con i cross dal fondo. Si cerca con continuità la palla lunga verso Longo, che lotta come può vincendo diversi scontri aerei ma manifestando una povertà di qualità nei compagni di reparto. Si soffre terribilmente, tutti sono consci della pesantezza della sfida e di un’ eventuale sconfitta, ma è l’Unione a tirare fuori il coniglio dal cilindro grazie ad una straordinaria punizione di Firenze. Il match s’incattivisce ulteriormente ma ora i ragazzi di Dionisi hanno gli occhi giusti e la concentrazione ideale. E come ricordato, anche la dea bendata stavolta è dalla nostra parte, guidando sul palo un traversone ascolano sul quale un Lezzerini in particolare confusione dimostra tutte le sue lacune sui palloni alti. Il fischio finale scatena la gioia di Fiordilino e compagni mentre la squadra Picena sprofonda in un vortice negativo che ricorda la nostra penosa parentesi della passata stagione. 

L’abbiamo già scritto altre volte in questa annata, quindi questa volta non dirò che questa potrebbe essere la partita della svolta, ma la speranza che questi ragazzi prendano coraggio esiste. Ci sono qualità in questo gruppo, ci sono grandi prospettive per questo tecnico. Con uno zaino leggermente meno pesante sul groppone ci auguriamo che il VeneziaMestre possa ritrovare quell’autostima e quella grinta necessaria per uscire definitivamente da questa traballante posizione di classifica. Noi ci crediamo, regalateci questo sogno!

Avanti Unione!